L'inquinamento controlla il Dna e dà il via alle malattie

L'inquinamento controlla il Dna e dà il via alle malattie 10 Aprile 2018

Che l'inquinamento facesse male è risaputo da tempo ma che potesse addirittura prendere il controllo del nostro Dna questo no. Grazie a un recente studio condotto in Canada dal gruppo dell'Ontario Institute for Cancer Research guidato da Philip Awadalla e pubblicato sulla rivista Nature Communications si è giunti alla conclusione che gli inquinanti presenti nell'ambiente sono in grado di interagire con il Dna, attivando alcuni geni piuttosto che altri, aprendo la strada a malattie cardiache e respiratorie. 

La ricerca, forse la più articolata e grossa del settore, è stata condotta su oltre 1000 cittadini tra i 40 e i 70 anni che risiedono in diverse regioni del Quebec, tra cui Montreal la città urbana con una densità di ben 4500 persone per kmq. Partendo dal presupposto che il campione analizzato presenti più o meno la stessa base genetica lo studio ha permesso di ponderare il livello di espressione di alcuni geni, attraverso la misura di certe proteine nel sangue, in relazione all'esposizione a inquinanti ambientali. E si è visto che la regione geografica di residenza pesa davvero tanto, scrivono i ricercatori, da contribuire a spiegare perché tra una regione e l'altra si trovino differenze nell'incidenza di asma e di altre malattie.

Un altro tassello che si aggiunge a numerosi altri studi che mostrano gli effetti che polveri sottili, biossido di azoto e biossido di zolfo hanno sul Dna. Tra questi ricordiamo lo studio Escape (ingloba ben 22 ricerche europee su 360mila abitanti di tredici grandi città, seguiti per 14 anni) che ha mostrato come il particolato fine (PM10) sia dannoso anche a concentrazioni inferiori a quelle consentite dalla legge, e diventi causa di malattie respiratorie e cardiovascolari. 

Secondo il genetista Novelli dell'università di Roma Tor Vergata, la ricerca è molto interessante perché ci dice quanto pesi il contributo dell'ambiente sul rischio di sviluppare determinate malattie. Queste ultime ha aggiunto, sono la conseguenza dell'interazione tra Dna, ambiente e casualità, ma non è facile determinare il peso di ognuno dei tre fattori. L'impatto dell'ambiente sui geni, prosegue Novelli, è paragonabile a un vestito che il Dna può mettere o togliere: ma mentre il Dna è scritto a penna e non si può cambiare, il vestito è scritto a matita e si può cambiare o con farmaci, o modificando ambiente e stili di vita.

8 marzo 2018

Manuel Mazzoleni